Il linfodrenaggio è una valida alternativa alla pressoterapia?

Questa domanda, per quanto possa magari non sembrarlo, si ripete invece molto spesso tra le donne in cerca di informazioni. Sia il linfodrenaggio che la pressoterapia sono infatti trattamenti medici che hanno il compito di favorire e stimolare la circolazione linfatica. Diverse, però, sono le metodologie nelle quali, concretamente, si realizzano queste due tecniche.

Possiamo dunque parlare, almeno su un primo piano, di alternatività delle tecniche. È chiaro in realtà, come vedremo, che sussistono particolari differenze tra le due tecniche, e ciò non solo sul piano della metodologia applicativa. Partiamo però da questo primo piano, certo il più semplice da analizzare.

Il linfodrenaggio, infatti, è una particolare tecnica di massaggio manuale, che fonda la propria efficacia proprio sulla meccanicità e sulla frizione delle mani del medico. Non si ricorre, insomma, ad alcuna guaina o macchinario particolare, come avviene invece nella pressoterapia.

Tali massaggi vengono esercitati in quelle aree del corpo che sono specialmente interessate dal sistema linfatico, al fine di favorire il deflusso dei liquidi organici che risultano ristagnanti, e dunque in specie nei pressi di milza, timo, linfonodi e noduli linfatici.

La specificità del linfodrenaggio

Per prima cosa, per sfatare una domanda che potrebbe esservi sovvenuta nella lettura della prima parte di questo articolo, il linfodrenaggio non è necessariamente più economico della pressoterapia per il solo fatto che manca un macchinario: anzi, proprio la necessità che il medico si occupi direttamente del massaggio per una durata variabile tra i 30 e i 60 minuti potrebbe far lievitare il prezzo, che comunque rimane, in media, simile a quello della pressoterapia.

La zona di utilizzo principale del linfodrenaggio è quella colpita da cellulite, essendo questo il problema che viene usualmente affrontato con tale tecnica. Ciò non toglie, comunque, che il linfodrenaggio possa risultare utile anche in altre situazioni, simili sostanzialmente a quelle già viste per la pressoterapia.

In sintesi, possiamo affermare che il linfodrenaggio agisce principalmente secondo alcune precise linee direttive, riassumibili nei punti che qui seguono:

  • Azione diretta al drenaggio dei liquidi, per permettere la eliminazione dei liquidi ristagnanti
  • Introduzione di immunoglobuline e linfociti nel sistema ematico
  • Rilassamento delle fibre muscolari interessate

Linfodrenaggio e pressoterapia a confronto

La principale differenza è quella cui abbiamo già avuto modo di fare più volte cenno: mentre la pressoterapia si avvale del ruolo principale di un macchinario che, collegato a guaine che circondano le aree interessate, giocano su gonfiamento e sgonfiamento per spostare la pressione sul corpo, il linfodrenaggio si basa invece sul massaggio manuale effettuato dallo specialista.

Ciò comporta, probabilmente, anche se tale sensazione varia di paziente in paziente, una maggiore delicatezza del linfodrenaggio rispetto alla pressoterapia, il che potrebbe tornare utile in particolare laddove vi fossero sensazioni forti di dolore nelle zone interessante. D’altronde, vi è chi rileva una maggiore efficacia  della pressoterapia.

Insomma, pare quanto mai opportuno, in questo caso, rivolgersi al proprio medico curante per avere consigli preziosi in relazione alla scelta tra linfodrenaggio e pressoterapia, così da poter dirigersi sicuramente verso il trattamento più confacente alle proprie esigenze.

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